Sesto esercizio: FRONTE FRESCA

Fin dalle prime fasi del T.A. si manifestano fenomeni fisiologici: scosse muscolari, formicolii, sensazioni di gonfiamento e galleggiamento, ecc. Possono disturbare e demotivare lungo il percorso. Queste risposte sono l’effetto dello scarico di “tensioni” accumulate in varie aree del cervello.
Questo esercizio si rivela molto utile per le persone che hanno frequentemente la sensazione di avere la testa “piena”, “in confusione” con un leggero ma costante dolore alla testa. Dal punto di vista psicologico, il T.A. chiude in un circolo: il pensiero, che era partito da una mente carica di ansie, di tensioni, di ossessioni; che era passato gradualmente attraverso i vissuti della distensione, del flusso vitale, dell’armonizzazione affettiva, della passività, dello scioglimento pulsionale, ritorna alla mente per trovarla completamente diversa: fresca, serena, limpida insolitamente chiara.
E’ esperienza della chiarezza mentale che chiude il ciclo del T.A. per aprire le porte alla “quiete fluente” che corrisponde all’esperienza della “calma”, intravista all’inizio del cammino.