Attacco di panico

L’incontro tra Pan e Psiche
Un attacco di panico è una reazione d’ansia imprevedibile che sorge in assenza di stimoli o eventi stressanti significativi e che tende ad esaurirsi spontaneamente. I sintomi somatici dell’attacco sono simili a quelli di una crisi cardiaca: dura dai 5 ai 20 minuti, si avvertono: respiro corto, sudorazione eccessiva, vertigini, nausea, capogiro, tachicardia, paura di morire e di perdere il controllo.
La paura provata porta l’individuo ad avere paura che riaccada. Questo comporta un lento e graduale isolamento finalizzato ad evitare che si ripeta l’attacco.
La prima cosa che solitamente viene in mente di fare quando si è preda di questi attacchi è di andare al pronto soccorso. Se si tratta effettivamente di una crisi d’ansia o di panico tuttavia non si può fare nulla in quel momento. Una volta che sono state escluse cause organiche resta una cosa sola da fare: occuparsi del sintomo provato.
Il passo successivo è quindi quello di rivolgersi ad uno psicologo. Attendere che il sintomo passi da solo non è la soluzione migliore: lo scopo del sintomo infatti è quello di dirci qualcosa di più.
Si tratta dunque di ascoltarsi e di iniziare un viaggio all’interno della propria vita dove il professionista aiuta il paziente a capirsi meglio, scoprendo e portando alla luce tutto ciò che attendeva di essere liberato e trasformato. Tentare di dimenticare l’episodio sperando non si presenti più è un dolce autoinganno che porta solo a un peggioramento dei sintomi.
Ascolta il sintomo e smetterà di tormentarti.
Nei miti e nelle storie del passato ritroviamo spesso non solo i nostri problemi, ma anche le soluzioni. Ne è un esempio un episodio di “Eros e Psiche” , una favola che vede come protagonisti Psiche, fanciulla innamorata del Dio Eros, la quale dopo aver scoperto di dover affrontare una serie di prove impossibili per riconquistarlo si trova distrutta e sull’orlo del suicidio…quello è il momento in cui compare Pan che le salva la vita…
Cosa nasce dall’incontro tra Psiche e Pan? Tradotto: Cosa accade tra la nostra Mente/Anima e l’attacco di panico?
Nella favola di “Eros e Psiche”, c’è un momento in cui Psiche è presa dalla disperazione e vuole annegare. Il fiume tuttavia, fedele ad Eros, glielo impedisce e la accompagna sulla riva…Quello è il momento in cui viene presa dal panico, da Pan, che è una divinità, un’energia spaventosa ed incontrollabile.
Nomen Omen!: Psiche, il cui significato si può tradurre con Anima è anche la radice etimologica di Psicologia. Pan, in greco “tutto” è il Dio della natura, dell’istinto, ed è anche la radice etimologica della parola panico.
Il momento in cui viene presa dal panico è il momento in cui le viene anche salvata la vita.
Questo significa che il momento di panico non è un momento di distruzione ma un meccanismo che ci salva la vita. Questo perché ci riconduce alla nostra radice legata all’istinto naturale, alla parte più antica del cervello, quello rettiliano, semi animale, che produce un cambiamento di coscienza, un allontanamento, una presa di distanza da dove eravamo prima[1]. (Pan è un Dio capro, simbolo della forza istintuale, animale).
Il momento di panico, il contatto con questa divinità spaventosa non solo ha la funzione di allontanarci da qualcosa di vecchio che deve evolversi, ma è letteralmente un parto della nostra coscienza: la sensazione è che tutto il nostro essere spinga per far sorgere qualcosa di nuovo, un significato, un cambiamento grazie al quale poter ritrovare la strada perduta.
Psiche infatti, dopo essere stata abbandonata da Eros e dopo il tentativo di suicidio impedito dal fiume, che le aveva dimostrato l’impossibilità di una regressione, incontra per primo il dio rustico Pan, il quale riconosce immediatamente la situazione; è da lui che Psiche apprende lo scopo per il quale continuare a vivere e che determina poi il corso di tutti gli eventi, che dà un senso e una svolta alla sua vita.
Pan parla a Psiche, vale a dire che l’attacco di panico parla alla nostra psiche. Ci svela il senso nascosto della nostra sofferenza, come uscirne.
L’attacco di panico non ha solo una causa, ma anche uno scopo.
Giovanni Maccagnan
[1] Giovanni Gocci, Appunti di viaggio nel territorio dell’anima, Aras Edizioni, 2018