Secondo esercizio: CALORE

Quando la sensazione di pesantezza si è ben stabilizzata (in genere dopo una o due settimane di allenamento) si passa all’esercizio del calore.
Con questo esercizio si attiva il sistema vascolare, costituito da muscolatura liscia.
Ciò che avviene con questo esercizio non è altro che una dilatazione dei vasi sanguigni. Questa determina un afflusso di sangue nella periferia del corpo, soprattutto negli arti superiori e inferiori, da qui la sensazione di calore localizzata dapprima alle estremità e via via sempre più diffusa. L’aumento della temperatura corporea può superare 1°C.
L’ondata di vasodilatazione via via sempre più intensa e profonda, viene vissuta piacevolmente nel suo espandersi caldo e stimolante. Si percepisce un flusso vitale potente e inesauribile.
Il correlato psicologico di questa esperienza è l’accettazione: Riconoscere il flusso sanguigno come flusso vitale, significa accettare la vita, sentirla piacevole, meritevole di essere vissuta, in sintonia con i propri bisogni psichici ed esistenziali.
Pertanto l’esercizio del calore è quasi sempre di importanza fondamentale poiché costituisce spesso una svolta nel percorso di crescita della persona.
Si possono avvertire, pruriti, formicolii, pulsazioni, sensazioni di calore diffuso in varie parti del corpo. Questo significa che la muscolatura striata dell’apparato vascolare si sta distendendo.