Sai prenderti una pausa?

Ogni giorno siamo sottoposti ad un bombardamento di stimoli esterni ed interni: il lavoro, la famiglia, i figli, il cane, il gatto, il topo e l’elefante, non manca più nessun…ops. Ecco cosa succede ad elencare alcuni delle nostre fonti di ansia, per non parlare di come le viviamo: pensieri, paure, complessi, ostacoli e condizionamenti che ci rubano energia.
Questo è un quadro ottimistico di quello che succede giornalmente al 99% degli esseri pensanti di questo pianeta. Ritengo ci sia un 0,5% di esseri che non hanno il cervello e uno 0,5% che invece sono in grado di controllarlo.
Ma ci rendiamo conto di questo? Se sì, cosa facciamo per noi stessi?
Fortunatamente se siamo vivi è grazie al nostro corpo e alla nostra mente, macchina e computer efficientissimi, in grado di autoregolarsi sulla base del ritmo suicidario che ci imponiamo, ritmo che visto da fuori sembra un tentativo di autodistruzione. Fortunatamente per noi, non siamo così in gamba da sapere come autodistruggerci ed il risultato è un burn out, un cortocircuito, o una folle spesa di energia che non ci porta da nessuna parte e che ci fa sentire come schegge impazzite, trottole che girano senza sapere dove e perché.
Quello che succede quando entriamo in queste fasi della vita è che ci arriva uno STOP dall’esterno. Quando finalmente arriva il fine settimana o le ferie ecco che per magia sopraggiunge un acciacco, un’influenza, e se siamo fortunati anche una serie di multe dovute ad uno dei tanti ritardi causati dal ritmo della nostra vita.
È meglio sapere e poter scegliere quando fermarsi o aspettare che qualcuno o qualcos’altro lo faccia al nostro posto quando meno ce lo aspettiamo?
Nel prossimo articolo voglio parlarti di un metodo semplice, efficace e adatto all’uomo occidentale moderno che ho sperimentato, e grazie al quale, con la modica spesa di 10 minuti di tempo e della tua sola concentrazione puoi scegliere e con facilità raggiungere uno stato di calma e centratura.