Primo esercizio: PESANTEZZA

Dopo l’induzione della calma, (primo vero esercizio consistente nel ripetere la formula “io sono perfettamente calmo e disteso” dopo aver trovato un atteggiamento di concentrazione passiva (ascolto di sé), comincia a strutturarsi gradualmente la disposizione a realizzare lo stato di rilassamento che vogliamo raggiungere.
La comparsa della sensazione di pesantezza sul braccio indica che la muscolatura si è rilassata. Il sistema nervoso centrale, mediando gli impulsi tra corpo e mente, forma una rete intorno ad ogni fibra muscolare. Ogni tensione in un gruppo muscolare si trasmette quindi automaticamente a quello adiacente: allo stesso modo il rilassamento dei muscoli di un braccio si trasmette a tutti gli altri muscoli, che gradualmente e progressivamente si distendono.
Durante le nostre esercitazioni la sensazione di pesantezza viene avvertita via via in maniera più rapida e intensa (un effetto del training). Dopo un certo periodo di regolare allenamento è sufficiente pensare alla pesantezza per percepirla effettivamente (riflesso appreso). Questo significa che l’abbiamo appresa e possiamo rievocarla a nostro piacere quando ne abbiamo bisogno.
Non ci dobbiamo spaventare se avvertiamo delle sensazioni particolari che potrebbero nascere da errori di postura o da un’ imperfetta decontrazione muscolare. Se sentiamo formicolii, senso di sprofondamento o scatti muscolari va tutto bene. Si chiamano scariche autogene, si tratta di processi diretti dal cervello che consentono lo scaricamento di una quantità disturbante di impulsi neuronali provenienti da varie zone del cervello. La liberazione di questo materiale permette successivamente di sperimentare sensazioni positive e di benessere.
Se a qualcuno dà fastidio il termine “pesante” può sostituirlo con “rilassato” o simili.
Il correlato psicologico dell’esercizio della pesantezza si esprime nell’esperienza della distensione.